Il problema più largamente riscontrato nei portatori di protesi mobile, la comune “dentiera”, è legato alla scarsa stabilità in bocca ed all’indiscutibile disagio di dover rimuovere la protesi per l’igiene post-alimentazione.
Inoltre, in soggetti che hanno una vita di relazione professionale ed affettiva ancora attiva sussiste l’innegabile blocco psicologico di “indossare una dentiera”.
La Protesi di Toronto è una tecnica chirurgica implanto-protesica che permette di sostituire una intera arcata di denti mancanti con solo un minimo di 4 impianti dentali osteointegrati che sostengono una protesi fissa avvitata ad essi.
Prende il nome dall’omonima città canadese in cui fu presentata per la prima volta dalla scuola odontoiatrica svedese, e da allora ne sono state sviluppate diverse varianti, che conservano comunque la stessa idea di fondo.
Dopo una accurata anamnesi del paziente che escluda contoindicazioni assolute o relative all’implantologia, il dentista deve analizzare preventivamente quantità, qualità e forma dell’osso residuo con le normali tecniche radiologiche diagnostiche a sua disposizione (radiografia panoramica, Tac dentale o TC Cone Beam 3D).
Individuate le zone ossee più adatte e le delicate strutture anatomiche da evitare,il dentista può alloggiare i 4 o più impianti che sosterranno la Toronto scegliendo la tecnica chirurgica che ritiene più efficace per quel determinato paziente.
Le procedure implantologiche adottabili sono fondamentalmente distinte in base al momento della connessione impianti-protesi: ovvero, se sussistono i presupposti, la protesi provvisoria viene consegnata e subito (entro 72 ore massimo) ancorata agli impianti, in questo caso si parla di protesi a carico immediato.
Mentre se il dentista ha deciso di attendere il normale periodo di osteointegrazione, il paziente dovrà abituarsi, anche se per poco tempo, a convivere con una protesi provvisoria mobile in attesa che gli impianti siano pronti e ben saldi nell’osso per supportare i carichi masticatori (protesi a carico differito).
Una volta trascorso il corretto tempo di osteointegrazione degli impianti endoossei (in media 4-6 mesi circa) la protesi di Toronto definitiva, creata su misura dal laboratorio odontotecnico specializzato, sulle impronte rilevate dal dentista, può essere finalmente collocata nella bocca del paziente ed ancorata agli impianti stessi attraverso opportune viti di serraggio e sistemi di connessione.
In conclusione, la Protesi di Toronto permette a chi ha perso i propri denti di tornare a mangiare e sorridere con la sicurezza dei denti fissi, senza spendere una fortuna, che di questi tempi non è poca cosa.
Dottor Cristiano Frieri
Treatment Of Single Gingival Recessions: Effects Of A Hyaluronic Acid/Polynucleotide Gel Compared To The Use Of A Collagen Matrix In Combination With Coronally Advanced Flap, Europerio 11
Virtual Surgical Planning (Vsp) And Cad/Cam In Maxillary Reconstruction And Implant Rehabilitation: A Clinical Case, Europerio 11
Biological Papilla Preservation Technique: Tunnelling Approach For Periodontal Regeneration Surgery, Europerio 11
Evolution Of Suturing Techniques In Mucogingival Tunneling Procedures: A Systematic Review, Iao – Eao – Sidp
Analisi Comparativa Retrospettiva Sul Successo Implantare Mediante Criteri O.R.I.S.: Confronto Tra Chirurgia Implantare Zigomatica Tradizionale E Chirurgia Implantare Zigomatica Guidata, Airo