È una malattia infiammatoria provocata dai microrganismi della placca batterica. È indicata come malattia parodontale (o parodontopatia, o parodontite) perché colpisce il parodonto, cioè l’insieme di strutture che circondano il dente e lo mantengono saldamente attaccato all’osso. Se non curata, l’infezione procede in profondità: la gengiva si allontana dal dente, creando tasche in cui i batteri si accumulano; il tessuto osseo viene distrutto; i denti perdono supporto e diventano mobili.
È opinione diffusa che contro questa malattia, un tempo chiamata piorrea, vi sia poco da fare e che sia normale esserne affetti se ne hanno sofferto i propri genitori.
In realtà i disturbi delle gengive e dell’osso sottostante possono essere prevenuti e controllati. La malattia provoca sintomi molto scarsi e quindi può progredire e aggravarsi senza quasi accorgersene.
I principali segnali che possono fare sospettare la presenza della malattia sono:
La stessa malattia può colpire anche gli impianti (le viti in titanio che sostituiscono le radici mancanti) e per questo definita perimplantite.
L’obiettivo della terapia della parodontite è quello di eliminare i fattori che causano la malattia stessa, cioè la placca batterica, e si suddivide in :
Il Laser a diodi è un è un fascio collimato di fotoni (luce) molto omogeneo per lunghezza d’onda e con potenza perfettamente controllabile, introdotto in odontoiatria nella metà degli anni Novanta, che ha subito dimostrato convincenti proprietà di versatilità e di affidabilità.
Per le sue capacità emostatiche e di microinvasività, con relativa assenza di stress sui tessuti trattati, il laser a diodi raramente richiede l’utilizzo di anestesia locale.
Non necessita inoltre di terapie farmacologiche antiinfiammatorie, antidolorifiche e antibiotiche postoperatorie per l’assenza di dolore e per la sua azione decontaminante.
Il laser a diodi è utilizzato come supporto del trattamento della malattia parodontale e periimplantare per gli effetti che l’interazione del raggio provoca con i tessuti con i quali interagisce:
Da più di quarant’anni, ormai, i laser fanno parte del panorama dentale. Se in passato tendevano ad essere apparecchiature ingombranti, indaginose ed eccessivamente costose, al giorno d’oggi sono stati resi disponibili laser di piccole dimensioni, facili da usare, meno costosi e con software adatti all’operatività dello studio dentistico.
Di conseguenza questa tecnologia rappresenta, come confermano numerose pubblicazioni scientifiche, un supporto ottimale nel trattamento della malattia parodontale e perimplantare, garantendo un’applicazione quasi indolore, risultati durevoli nel tempo e benefici di immediata evidenza: meno dolori e disagi per il paziente, interventi più celeri e meno invasivi, minor utilizzo di anestetici e guarigioni più rapide.
Dottor Cristiano Frieri
Treatment Of Single Gingival Recessions: Effects Of A Hyaluronic Acid/Polynucleotide Gel Compared To The Use Of A Collagen Matrix In Combination With Coronally Advanced Flap, Europerio 11
Virtual Surgical Planning (Vsp) And Cad/Cam In Maxillary Reconstruction And Implant Rehabilitation: A Clinical Case, Europerio 11
Biological Papilla Preservation Technique: Tunnelling Approach For Periodontal Regeneration Surgery, Europerio 11
Evolution Of Suturing Techniques In Mucogingival Tunneling Procedures: A Systematic Review, Iao – Eao – Sidp
Analisi Comparativa Retrospettiva Sul Successo Implantare Mediante Criteri O.R.I.S.: Confronto Tra Chirurgia Implantare Zigomatica Tradizionale E Chirurgia Implantare Zigomatica Guidata, Airo