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Traumi dentali nei giovani e negli sportivi

I traumi dentali sono purtroppo un’evenienza molto frequente, soprattutto tra i giovani in età scolare: si stima infatti che circa il 15-30 per cento della popolazione sia vittima di un trauma dentale nel corso della propria vita e per la maggior parte si tratta proprio di soggetti in età evolutiva.

Possiamo definire traumi diretti quelli in cui si riceve un colpo direttamente sul dente (ad esempio una caduta al suolo o contro un tavolo) e traumi indiretti quelli in cui il danno dentale si realizza per effetto di una lesione da trasferimento (ad esempio un colpo al mento che per contraccolpo si trasmette alle arcate dentali con frattura degli incisivi).

Nel tipo di danno occorre sempre considerare la massa e la velocità; un trauma ad alta velocità e piccola massa favorirà una frattura ai tessuti duri mineralizzati del dente (smalto, dentina, cemento radicolare e polpa dentaria), mentre un colpo a bassa velocità e grande massa è più probabile che provochi una lesione ai tessuti di sostegno dell’elemento dentale (tessuto osseo, legamento, gengiva).

Ci sono fattori che predispongono ai traumi dentali?

Premesso che i traumi in generale debbano considerarsi eventi improvvisi e non prevedibili a seguito di incidenti fortuiti, va detto che esistono dei fattori predisponenti ai traumi dentali.

Innanzitutto esistono fattori comportamentali che nascono prevalentemente dal praticare attività, per lo più sportive, a maggior rischio di traumi dentali senza adeguate protezioni.

Anche se risulta difficile stabilire quali siano gli sport più pericolosi dal punto di vista della traumatologia dentale, alcuni indicano come maggiormente a rischio il baseball ed il basket, seguiti da altri sport quali hockey, rugby, pallamano, judo e karate, calcio ma anche ginnastica, sci, e pattinaggio. Negli Stati Uniti persino il golf è indicato tra gli sport ad alto rischio di trauma dentale.

Esistono poi fattori anatomici di rischio per i soggetti con accentuata protrusione dentale superiore, con incompetenza labiale ed in generale con abitudini viziate.

La protrusione dentale superiore o più tecnicamente overjet, ovvero i “denti in fuori”, raddoppia il rischio di lesioni traumatiche dei denti anteriori quando supera il valore-soglia di 3 mm; tale rischio aumenta progressivamente con l’aumentare di questo valore.

L’incompetenza labiale, ovvero il labbro superiore che “non copre bene” i denti incisivi, aumenta il rischio di trauma per la mancanza della protezione naturale che il labbro stesso offre come paradenti naturale!

Cosa si può fare per prevenire i traumi dentali?

Per quel che riguarda i fattori anatomici predisponenti legati alla protrusione (avanzamento) dei denti superiori, è indicata come prevenzione una terapia ortodontica di corretto allineamento dentario che riporti i rischi a livelli ridotti.

In caso di pratica di sport o attività a rischio è consigliato invece l’utilizzo di una protezione: il paradenti.

Il paradenti altro non è che un apparecchio che, coprendo e appoggiandosi sui denti e separando le arcate, li protegge dal trauma con agenti esterni (diretto) e dal trauma conseguente al contatto improvviso e violento tra arcata superiore e quella inferiore (indiretto).

I più semplici sono rappresentate dai cosiddetti paradenti preformati “Boil & Bite”, ovvero letteralmente “Scalda e Mordi”! Si tratta di apparecchi in gomma disponibili in varie misure, che dopo essere stati scaldati in acqua calda (Boil) entrano in una fase plastica modificabile per cui introdotti in bocca assumono la forma dei denti quando questa viene chiusa (Bite); le zone in eccesso possono poi essere ridotte con una semplice forbice. Questi dispositivi offrono una protezione media, in quanto non sono precisissimi e soprattutto la loro protezione dipende molto dall’accuratezza con cui si riesce a scaldare alla temperatura giusta e soprattutto a stringere tra i denti correttamente quando l’apparecchio si trova nella fase plastica (foto 1).

Molto più precisi e validi nella protezione sono invece i paradenti sportivi realizzati su misura sulla base di una impronta della bocca, dalla quale il tecnico ottiene in laboratorio un modello sul quale fabbrica il dispositivo. Tali protezioni possono essere a più strati e con materiali di diversa durezza e morbidezza a seconda del tipo di protezione che si cerca e vengono prodotti con una certificazione di vero e proprio “paradenti sportivo” (foto 2 e foto 3).

Quando un dente subisce un trauma, cosa si deve fare?

Se il trauma interessa solo i tessuti duri del dente e il risultato è la frattura di una parte più o meno estesa del dente, la terapia consiste nella riparazione della frattura mediante riapplicazione e “incollaggio” del frammento separato, nel caso sia stato recuperato e conservato correttamente (foto 4 e foto 5).

Se la frattura coinvolge anche la polpa dentaria, il dente andrà devitalizzato prima della ricostruzione. La conservazione del frammento di dente è fondamentale per poterlo recuperare: si consiglia di conservare il pezzetto di dente in soluzione fisiologica sterile, che però può essere difficile da reperire al momento del trauma. Una valida alternativa può essere la conservazione nel latte, oppure il frammento può essere tenuto direttamente in bocca, dove rimane immerso nella saliva. Nel caso di bambini piccoli, il frammento può essere conservato anche nel cavo orale della mamma.

In caso il frammento non sia stato recuperato la ricostruzione avverrà con il materiali da ricostruzione dentale che l’odontoiatra riterrà più opportuno (foto 6 e foto 7).

Quando invece il trauma si esercita sui tessuti di sostegno del dente, il dente può essere addirittura “espulso” dal suo alveolo, ovvero dall’osso dove è situato; anche in quel caso è fondamentale conservare con le modalità precedenti l’intero elemento dentale, per permettere al dentista di valutare un vero e proprio “reimpianto” del dente nella sua sede, anche se spesso la prognosi di durata non è a lungo termine.

Quando poi i traumi si esercitano a livello facciale con importante compromissione ossea e dei tessuti molli, come ad esempio in un incidente stradale, la competenza primaria è più da pronto soccorso che da studio dentistico, il quale viene coinvolto solo in una fase secondaria.

In ogni caso la rapidità di intervento è fondamentale per il successo nel recupero del danno subito.

Dottor Cristiano Frieri

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I contenuti di questo testo hanno scopo puramente informativo e divulgativo, non sostituiscono il parere, la diagnosi o il trattamento medico professionale

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Dr. Tiziano Frieri

Medico odontoiatra
Responsabile Chirurgia parodontale
Implantologia
Pedodonzia
Laureato in Odontoiatria e Protesi Dentaria presso l'Università degli Studi di Milano (110/110 con Lode)
Tirocinio clinico presso Policlinico di Milano, Ospedale Maggiore - Fondazione IRCCS Ca’ Granda nei seguenti ambiti: chirurgia, implantologia, parodontologia, patologia orale, conservativa, protesi, gnatologia, ortodonzia, endodonzia, pedodonzia, Pianificazione e gestione di casi clinici, Utilizzo di strumenti rotanti, diga, impronte, radiografie, software gestionali.
Tutor del corso di laurea in Odontoiatria e protesi dentaria dell’Università degli Studi di Milano presso il reparto di Parodontologia dell’Ospedale Policlinico di Milano
Corso annuale di parodontologia del professor Giulio Rasperini

Pubblicazioni:

Treatment Of Single Gingival Recessions: Effects Of A Hyaluronic Acid/Polynucleotide Gel Compared To The Use Of A Collagen Matrix In Combination With Coronally Advanced Flap, Europerio 11

Virtual Surgical Planning (Vsp) And Cad/Cam In Maxillary Reconstruction And Implant Rehabilitation: A Clinical Case, Europerio 11

Biological Papilla Preservation Technique: Tunnelling Approach For Periodontal Regeneration Surgery, Europerio 11

Evolution Of Suturing Techniques In Mucogingival Tunneling Procedures: A Systematic Review, Iao – Eao – Sidp

Analisi Comparativa Retrospettiva Sul Successo Implantare Mediante Criteri O.R.I.S.: Confronto Tra Chirurgia Implantare Zigomatica Tradizionale E Chirurgia Implantare Zigomatica Guidata, Airo

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Dr. Cristiano Frieri

Medico odontoiatra
Direttore sanitario
Responsabile Protesi
Ortodonzia Gnatologia
Sedazione ed ansiolisi venosa
Medicina estetica
Laureato in Odontoiatria e Protesi Dentaria presso L'Università degli Studi di Milano con tirocinio presso la Cattedra di Clinica Odontostomatologica dell'Ospedale San Raffaele di Milano.
Corso di Perfezionamento in Trattamento dei Disordini Cranio-Cervico-Mandibolari dell'Universita degli Studi di Milano,
Corso di Perfezionamento in Kinesiologia Medica e Odontoiatrica dell'Università degli Studi di Palermo.
Diploma Triennale AMIOT Associazione Medica Italiana di Omotossicologia.

Esperienze in ambito accademico come Tutor presso la cattedra di Materiali Dentari nel corso di Igiene Dentale dell'Università degli Studi di Milano Bicocca;
Attività clinica nel reparto di Odontoiatria per Pazienti Pediatrici Emato-Oncologici.

L'attività, dapprima come collaboratore di diversi studi di Milano e provincia e poi presso il proprio studio di Milano, lo porta a frequentare corsi di approfondimento e aggiornamento professionale con i migliori professionisti odontoiatrici nel campo chirurgico, protesico, gnatologico
e implantologico con competenze in implantoprotesi conometrica, fino ad accreditarsi come Centro di Eccellenza Clinica di una importante azienda del settore.

Utilizzatore della Sedazione Inalatoria con protossido d'azoto, ha approfondito il concetto di benessere del paziente in odontoiatria e di controllo del dolore in chirurgia orale, divenendo esperto di Ansiolisi e Sedazione Gassosa ed Endovenosa per la quale è diventato socio dapprima AISOD (Associazione Italiana Sedazionisti Odontoiatri)
e poi dell'Accademia di Ansiolisi Odontoiatrica.

Socio fondatore alla nascita ed allo sviluppo del progetto di formazione e divulgazione della DRIM Academy (Accademia Dentale di Ricerca Medica Integrata).
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Dr. Umberto Ghiddi

Medico odontoiatra
Responsabile terapia conservativa ed endodontica
Laureato in Odontoiatria e Protesi Dentaria presso l’Università degli Studi di Milano.
Iscritto all’Albo degli Odontoiatri di Milano n° 2554.
Scuola di Perfezionamento in Medicina Fisiologica di Regolazione (Università di Milano).
Scuola Triennale in Omeopatia Clinica, Omotossicologia e Medicine Complementari (AMIOT).

Iscritto al Registro Medicine Non Convenzionali n° 36 (Ordine Medici e Odontoiatri di Milano).
Master di Posturologia Clinica e Traumatologia Sportiva.
Fondatore Accademy Dental Research Integrated Medicine (DRIM).
Autore di articoli di informazione odontoiatrica.
Autore e Co-autore di pubblicazioni scientifiche su riviste odontoiatriche.
É stato Tutor Accademico a contratto presso la cattedra di Materiali Dentari nel corso di Laurea in Igiene Dentale (CLID) dell’Università Milano-Bicocca.

Si occupa prevalentemente di terapie Conservative e dell’utilizzo di un approccio olistico al paziente, cercando di conciliare le terapie convenzionali con le metodiche ad esse complementari.

Amante del teatro e delle arti (Scuola di Comunicazione Teatrale “Campo Teatrale” – Milano) è particolarmente amato dai bambini con i quali instaura un rapporto interattivo e rassicurante.